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STORIA/ANTENATI

L'ORIGINE DEL COGNOME
Diffuso dal Nord al Sud nelle varie forme:
Canepa č frequentissimo in Liguria (a Genova č il terzo cognome in ordine di frequenza);
Canapa predomina nel Centro e Caneva nel Nord, come Canevaro.
Alla base č un nome tratto da un soprannome, nome di mestiere o etnico, formato o derivato da cānapa
o dalle varianti regionali cānepa,cānava e cāneva.
Da cānapa (la cānapa comune,Cannabis sativa, gia coltivata in italia in etā romana)
e da canapāio o canaparo o caneparo o
canevaro,"chi coltiva, chi lavora e vende la canapa o prodotti di canapa",
o anche "terreno coltivato a canapa"; spesso alcuni cognomi derivano direttamente da toponimi che hanno lo stesso etimo : cosi Canepa in Liguria, da Cānepa di Sori (GE), Canepari e Canevari nella Toscana di Nord-Ovest, da Canepari e Canevara (MS).
Cognome quindi che nasce da un mestiere , i Canepari erano coloro i quali lavoravano la canapa.
Notizie e Antenati
ALFREDO
ALFREDO
...Di Alfredo non ci sono notizie....
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AUGUSTO
AUGUSTO
Figlio di Stanislao da Massenzatico (RE) e di Osanna Folloni da San Bernardino di Novellara (RE) nasce a Ravadese (PR) il 30 dicembre 1867.
Di professione contadino, mezzadro, famiglio da spesa.
Più avanti negli anni, verso la vecchiaia, nel periodo invernale troverà lavoro col comune di Parma come stradino, a riassettare le strade, allora tutte ghiaiate, pur di racimolare qualche Lira per la sua famiglia.
La sua vita non fu delle più fortunate; sposō Montanari Delcisa nel marzo 1890 e dalla loro unione il 18 febbraio 1891 nasce Aldo.
Il 9 marzo 1891 Delcisa muore ed il 20 muore anche Aldo.
Augusto si risposerà nel settembre 1893 a Sorbolo con Montanari Romilda ed il 13 ottobre nascerà Aldina che però se ne andrà il 23 settembre 1918 stroncata dalla spagnola.
Il 20 aprile 1922 anche Romilda se ne andrā.
Estremamente cattolico e devoto era un uomo di ideali socialisti.
Al bar di "Case Vecchie" gli piaceva fermarsi per una partita a carte con gli amici; oppure la sera nelle stalle dove ci si ritrovava coi vicini era solito scherzare o raccontare storie.
Data l'estrema povertà, per recarsi in qualsiasi posto andava a piedi: durante il tragitto però non tralasciava di fischiare o canticchiare comunque, senza MAI un'imprecazione o una bestemmia.
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ENNIO
ENNIO
Figlio di Geremia da S. Pancrazio (PR) e di Cleonice Cattabiani da Sorbolo (PR) nasce a Casalbaroncolo nel comune di San Lazzaro di Parma il 22/9/1902.
Padre di sette figli avuti dal matrimonio con Lina Rapacchi nel 1927, dalla campagna di Suzzara si trasferì in Piemonte in cerca di lavoro nel periodo precedente la seconda guerra mondiale.
Bracciante agricolo prima e mungitore poi, col sudore e la fatica alla fine arrivò anche un pò di fortuna; fu in questo modo che ai suoi figli non fece mancare mai il pane!
Insieme al figlio Servilio, negli ultimi anni della sua vita riuscì a realizzare il sogno di coltivare un pezzo di terra sua!
Servilio, figlio di Ennio, con suo figlio Dario possono vantare l'eccezionale primato di essere gli unici di tutta la genealogia dei Canepari che ancora oggi svolgono l'antico mestiere dei padri e continuano a lavorare la terra, forse con un pò meno fatica di una volta, grazie alle moderne macchine agricole, ma sicuramente con tanta passione ed amore ed un'esperienza sulle spalle di circa 500 anni !!
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GEREMIA
GEREMIA
Figlio di Stanislao da Massenzatico (RE) e di Osanna Folloni da San Bernardino di Novellara (RE) nasce a San Pancrazio di Parma il 14 ottobre 1859.
Padre di otto figli avuti con Cleonice Cattabiani da Sorbolo (PR) avrà origine con Geremia il ramo Mantovano della genealogia dei Canepari.
In questa provincia si trasferirà con la sua famiglia in modo definitivo verso la fine del 1902 in un territorio dai grandi poderi, maggiormente adatti a sfamare una numerosa famiglia di contadini come era la sua.
Fino a quella data però sarà costretto a cambiare casa e podere quasi annualmente, un po' per l'alta densità di popolazione del territorio Parmense che causava una sempre maggior richiesta di lavoro, ed un po' anche per l'eccessiva avarizia dei padroni i quali pretendevano sempre di più e davano sempre di meno.
Geremia era un uomo di fede che diceva il Rosario e pregava Dio e i Santi.
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OTELLO
OTELLO
Canepari Otello
Figlio di Augusto da Ravadese (PR) e Romilda Montanari da Sant'Ilario d'Enza (RE) nasce a San Leonardo di Parma il 20 luglio 1904.
L'interesse che dimostrava nel voler imparare le cose faceva di lui una persona colta e intelligente assistito anche da una memoria a dir poco ferrea.
La scarsa preparazione scolastica non gli precluse nessuna strada; da autodidatta imparō la meccanica e ne divenne un espertissimo conoscitore.
Fu una vera devozione la sua per le macchine agricole per i legatori, per le imballatrici per le mietilegatrici e per le macchine a vapore delle quali conseguė il patentino: in poche parole fu un protagonista assoluto della meccanizzazione agricola di inizio secolo.
L'elettricitā e la galvanica facevano parte delle sue conoscenze ed il motore a scoppio lo insegnō per un breve periodo anche in un' autoscuola.
Durante le campagne estive, per individuare e riparare i guasti alle macchine agricole, i contadini della zona sono ricorsi a lui fino a qualche mese prima della sua scomparsa.
Apprezzō ed imparō a conoscere le arti, la lirica, le opere, i capolavori classici della letteratura e del cinema italiano.
Gli piaceva tener banco raccontando le storie e citando i versi della prosa e della poesia popolare che senza fatica ricordava.
L'altro suo amore fu il corpo dei Bersaglieri in cui prestō servizio in gioventų e di cui fu alfiere fino all'ultimo.
Di profonda fede cattolica, devotissimo alla Beata Maria Vergine di Fontanellato.
In tutta la sua esistenza non imprecō mai contro il Cielo.
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RICCARDO
RICCARDO
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